Lo scopo di in-wine è avvicinare gli amanti del vino a coloro che il vino lo producono.

Lavoriamo principalmente con cantine di piccole e medie dimensioni, quelle che sono fuori dai grandi giri della distribuzione proprio perché preferiscono il contatto diretto con chi beve il loro vino. Ci piace che siano loro stessi a raccontare il vino, la terra, il modo in cui lavorano e in definitiva il motivo per cui un amante del vino dovrebbe bere proprio il loro.

Avendo questa filosofia alla base della nostra attività noi di in-wine intendiamo facilitare questo incontro e rendere un buon servizio sia a chi ama bere bene, ma non vuole spendere cifre troppo elevate, e sia a chi passa la giornata in vigna e non può occuparsi direttamente della vendita. Noi stessi siamo amanti del bere bene e ci teniamo a sottolineare che abbiamo assaggiato tutti i vini che vendiamo. Questo è il nostro modo di lavorare e il nostro impegno.

LA FILOSOFIA DI IN-WINE



Anni fa mi hanno raccontato una barzelletta che faceva più o meno così:

E’ l’ora della merenda a scuola. Un bambino prende il suo panino e con una smorfia di disgusto dice: “Oh no, a me non piace il formaggio!”.
La bambina seduta al suo fianco lo guarda dispiaciuta e dice: “Ma che peccato. Vuoi fare cambio con la mia merenda? Mia mamma mi ha preparato il panino con la marmellata”.
“Sì, grazie” dice il bambino felice, e fanno cambio di merenda.
Il giorno dopo stessa storia. “Oh no, di nuovo il formaggio! A me non piace il formaggio!”.
E la bambina: “Accipicchia, che peccato. Dai, facciamo cambio, io oggi ho il panino con la cioccolata”.
Vanno avanti così per qualche giorno, fino a quando la bambina, prima dell’ennesimo cambio di merenda, dice al bambino: “Senti ma scusa una cosa, non potresti dire a tua mamma che non ti piace il formaggio?”.
Il bambino replica: “Mia mamma? La merenda me la preparo da solo”.

OK, non fa molto ridere, ma devo dire che mi è sempre rimasta impressa e con il passare degli anni ho finito per trarre da questa storiella un insegnamento di vita. Perché alla fine quante volte succede che siamo noi stessi la causa del nostro male? Quante volte ripetiamo comportamenti in automatico senza renderci conto che non solo non ne ricaviamo beneficio ma addirittura ne scaturisce un danno?
Ho iniziato ad applicare questa specie di filosofia al mio modo di vivere, partendo dalle scelte di cosa mangiare e cosa bere. Soprattutto su cosa bere. Ho pensato che non mi accontenterò di bere senza sapere da vicino di cosa si tratta. Voglio essere io a scegliere e conoscere cosa compro e cosa verso nel bicchiere, in particolare quando si tratta di vino.
Ho così scoperto che esiste un mondo di vignaioli di grande qualità i cui vini molto difficilmente finiranno per caso sulla nostra tavola. Bisogna andarseli a cercare. E una volta trovati ho pensato che fosse un peccato che non avessero più visibilità.
Da queste considerazioni è nata in-wine con lo scopo di avvicinare chi ama bere bene senza spendere cifre eccessive a chi produce vini di grande pregio ma con distribuzione limitata.
Non vogliamo insegnare niente a nessuno, sia chiaro. Semplicemente ci accontentiamo di raggiungere l’obiettivo di creare il corto-circuito tra amante del vino e vignaiolo di qualità.
Questo vuol dire da un lato frequentare le cantine, assaggiare i vini e parlare con gli enologi, dall’altro ascoltare e interpretare i gusti di chi vuole bere bene.
Abbiamo assaggiato personalmente tutti i vini che vendiamo su in-wine, ci teniamo a sottolinearlo.
Questo è il nostro modo di lavorare e il nostro impegno.