Piemonte

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Il Piemonte è la regione dei grandi rossi: Barolo e Barbaresco (entrambi prodotti con uva Nebbiolo) soprattutto, ma anche la Barbera che negli ultimi anni ha vissuto una grande crescita qualitativa e di notorietà. Tutti vini dalla forte personalità e molto amati dagli appassionati. Ma non bisogna dimenticare anche altri vitigni molto interessanti, come il Ruché del Monferrato, un vitigno assolutamente unico, e il Dolcetto, tipico vino da tutti i giorni dei piemontesi.

La selezione di vini rossi del Piemonte su in-wine è piuttosto ampia e abbraccia le Langhe, l’Astigiano e il Monferrato.

I Barolo che abbiamo scelto sono quello magistrale di Silvio Grasso (base e Vigna Plicotti), quello elegante di Le Ginestre (dalla Menzione Geografica Aggiuntiva denominata Sottocastello di Novello) e quello realizzato a Monforte d'Alba di Colle Manora, mentre per il Barbaresco abbiamo puntato sulla cantina Francone e su Negro Giuseppe, entrambe di Neive e con una lunga storia alle spalle.

I rossi delle Langhe si esprimono stupendamente anche nella versione Nebbiolo, di cui abbiamo il Vigna Granda di Ghiomo, quello impeccabile di Le Ginestre, quello potente de La Contrada di Sorano e il Monsù di Negro (che è un Barbaresco sotto mentite spoglie). Sforiamo invece nel Roero per il Nebbiolo di Ermanno Costa che presentiamo nella versione Riserva.

Anche la Barbera d’Alba è ben rappresentata su in-wine con quella di Francone, quella barrique di Silvio Grasso, quella Superiore di Ermanno Costa e la Pulin di Negro Giuseppe.
Lo stesso Negro produce un Dolcetto molto autentico, così come lo è quello assai rustico e potente di Contrada di Sorano.

Vasta è la scelta di vini rossi tra Asti e il Monferrato. La cantina Poderi Rosso Giovanni ha fatto della Barbera la sua ragione di vita e la propone in tre versioni diverse, da quella più “pura” maturata solo in acciaio (San Bastian) a quella più raffinata con affinamento in legno (Carlinet). Sono di grande spessore anche le due Barbera della nobile cantina Marchesi Incisa della Rocchetta: la Valmorena e la top di gamma Sant’Emiliano. La stessa cantina propone anche un riuscitissimo blend di Barbera e Pinot Nero (oltre ad un intrigante Pinot Nero in purezza): il Rollone.

Altra cantina del Monferrato con una gamma molto interessante è Colle Manora. Propone un'ottima Barbera Superiore, un Barolo prodotto nelle Langhe (a Monforte d'Alba, per la precisione), un "internazionale" da Merlot e Cabernet Sauvignon e il Ray, prodotto con l'uva rara Albarossa.


Dalle splendide colline del Monferrato arriva anche il Ruché di Tenuta Montemagno che viene offerto anche nella variante raccolta tardiva (Invictus).


I vini bianchi vengono spesso offuscati dalla notorietà dei rossi, ma in realtà anch’essi hanno un livello qualitativo di tutto rispetto. I vitigni autoctoni più noti sono l’Arneis, la Favorita, il Moscato (vinificato soprattutto dolce), il Timorasso, il Cortese, l’Erbaluce.


Per in-wine abbiamo selezionato gli ottimi Arneis di Ghiomo, di Francone, di Negro Giuseppe e di Ermanno Costa Cascina Spagnolo. La Favorita de La Contrada di Sorano macerata sulle bucce è ben più che una curiosità, mentre la Nascetta di Francone sa farsi largo grazie alle sue delicate note esotiche.

Anche Colle Manora produce ottimi bianchi nel Monferrato: un Sauvignon Blanc che si vanta di essere prodotto nel primo impianto piemontese di questa uva e uno sfizioso blend di Chardonnay e Viognier.

E poi c’è il Timorasso, asto (ri)nascente della viticoltura italiana. Il Solis Vis di Tenuta Montemagno ne è espressione piena e solare.

Interessante infine la produzione di vini spumanti che soprattutto con l’impiego del metodo classico sta dando risultati di alto livello. Quelli che proponiamo su in-wine sono il Valsellera di Francone realizzato con uva Chardonnay e il Brut TM24 di Tenuta Montemagno da uva Barbera.

Discorso a parte meritano le grappe, che qui in Piemonte si producono da tempo immemorabile. Per in-wine abbiamo semplicemente scelto la migliore e la più antica: l’Antica Distilleria di Altavilla. In vendita abbiamo la grappa di Barbera e quella di Malvasia, entrambe non filtrate e invecchiate 7 anni in botti di legno.

Nel 2014 l’UNESCO ha dichiarato l’area geografica di Langhe-Roero e Monferrato patrimonio dell’umanità proprio per la bellezza del paesaggio caratterizzato dai vigneti.

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